Comunicato stampa – A D S U M Artecontemporanea

I N V I T O

 

 

Oggetto :” LE STELLE DEL CIRCO”

Mostra personale di SARA DI COSTANZO

 

galleria ADSUM arte contemporanea

dal 30 ottobre al 13 novembre 2010

inaugurazione sabato 30 ottobre ore 19,00

 

LO SGUARDO ATTONITO DELLA DI COSTANZO

 

Sara Di Costanzo è una giovane artista salernitana che dopo essersi diplomata all’accademia di Belle arti di Frosinone nel 2005 inizia la sua brillante carriera artistica superando la selezione per il concorso ”Aqua artis “ tenutosi a Kioto in Giappone.


E’ tra i vincitori del V concorso ”Gaetano Morgese” per le Accademie d’arte italiane e annovera nel suo curriculum diverse mostre in varie città italiane.

Luigi Dello Russo scrive di lei: “Tra le connotazioni dell’arte contemporanea quella più dominante è l’interferenza di contenuti, linguaggi e stili, cioè a dire di culture diverse nel tempo e nello spazio. Ci sono film che per velocità delle immagini sembrano video e viceversa video che hanno ritmi di un film tradizionale. Altrettanto dicasi degli interferenti campi visivi: pittura e diagnostica scientifica, composizioni plastiche e design, scultura ed installazioni oggettuali.

Nel caso specifico di Sara Di Costanzo la commistione è tra pittura e fotografia. Quest’ultima non solo è riconosciuta – ormai – come arte autonoma, ma invade anche il tradizionale campo  del visivo pittorico. Così è nelle opere dell’artista per le inquadrature ravvicinate o angolate, per lo sguardo prospettico dall’alto o dal basso, con zoomate di particolari significanti.

Gli schemi iconici però contrastano con la ricchezza della materia cromatica: i rosa confetto, i verdi acquamarina e i celesti elettronici  s’impongono in dissonanza con i tradizionali ocra e terre   della grande tradizione italiana da Giotto agli artisti degli anni trenta del secolo scorso: l’insieme viene  dinamicizzato da schegge triangolari rosse come linee-forza  futuriste.

La tematica, apparentemente discontinua, oscilla tra figure umane di acrobati e giocolieri di circo, metafora felliniana  degli uomini nel vissuto della società, a mondi immaginari popolati di sfere e stelle.

In entrambe c’è un quid di metafisico: una visione silenziosa ed uno sguardo attonito di interrogazione ed impossibile risposta sulla vita  dell’umanità  e dell’universo”.

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